I calcoli renali e ureterali sono molto comuni, ma è difficile ottenere un dato preciso di incidenza in Europa. I calcoli renali o dell’uretere spesso passano senza alcun disagio ma questa malattia può essere tra le esperienze più dolorose da provare. Oggi è probabile che vi sia un aumento della problematica a causa dei cambiamenti nella dieta e nello stile di vita occidentali.

Che cos’è un calcolo?

Un calcolo è una massa dura e solida che può formarsi nella cistifellea, vescica e reni. Questi tipi di pietre hanno diversi cause e sono trattati in diversi modi. I calcoli renali e ureterali si formano nel rene o nell’uretere per aggregazione di sali e cristalli se le urine risultano essere molto sature di questi elementi; possono rimanere fermi o tendere a spostarsi nell’uretere, prendendo la via di uscita verso la vescica. Proprio in quest’ultima situazione nasce la colica renale. In oltre il 90% dei casi i calcoli vengono espulsi spontaneamente. Tuttavia, a volte i calcoli si bloccano nell’uretere, bloccando il flusso normale di urina e causare sintomi. Pertento potrebbe essere necessario rimuovere il calcolo o “mettere a riposo” il rene così da non avere conseguenze future sulla funzione di questo organo.

  • I calcoli sono comuni: circa 1-2 persone su 10 formeranno un calcolo nella vita (5-10%)
  • Gli uomini formano calcoli più spesso delle donne, anche se la differenza si sta assottigliando a causa dei cambiamenti nello stile di vita e dieta.
  • I pazienti con calcolosi spesso formano calcoli più di una volta nella loro vita

Sei a rischio più elevato se hai:

  • Calcolosi urinaria ad esordio precoce, specialmente durante l’infanzia o adolescenza
  • Familiarità per calcolosi
  • Una calcolosi che contiene brushite, acido urico o urato
  • Calcolosi causate da un’infezione del sistema urinario
  • Una condizione genetica che ti rende incline alla formazione di calcoli
  • Un restringimento degli ureteri congenita (sindrome giuntale) o acquisita
  • Rene a spugna midollare – Malattia del rene policistico – Nefrocalcinosi – Reflusso vescicoureterale – Rene a ferro di cavallo – Ureterocele (sono tutte patologie congenite)

Alcune altre condizioni sono anche associate alla malattia:

  • Iperparatiroidismo (produzione eccessiva di ormone paratiroideo da parte delle ghiandole paratiroidi)
  • Malattie gastrointestinali (bypass digiuno-ileale, resezione intesinale, morbo di Crohn, condizioni di malassorbimento e diversione urinaria)
  • Sarcoidosi

Sintomi

CALCOLOSI URINARIA

La calcolosi urinaria può determinare severi dolori lombari ed addominali che dal fianco vengono irradiati in avanti verso il basso dal lato della presenza della calcolosi, fino a determinare nausea, vomito e nei casi più gravi, febbre per il comparire di una infezione urinaria concomitante.

Ma in alcuni casi la calcolosi urinaria, soprattutto quella renale, può essere del tutto priva di sintomi ed essere riscontrata incidentalmente.

E’ sempre importante dopo una colica renale fare gli accertamenti del caso per essere certi che il calcolo sia stato espulso e non via sia un rischio di danno renale futuro, seppur in assenza di sintomi. Non dare mai per scontato di aver eliminato un calcolo renale dopo una colica!

Diagnosi

Calcolosi urinaria

Per una diagnosi corretta il medico si avvale di raccogliere la storia clinica del paziente e di procedere ad una accurata visita medica (esame obbiettivo).

Per individuare la calcolosi si procede ad una ecografia dell’apparato urinario per valutare la calcolosi ed eventuali alterazioni indirette determinate dal calcolo stesso. Talvolta l’ecografia non è sufficiente per la diagnosi strumentale e potrebbe esservi richiesto di eseguire una TAC dell’addome senza mezzo di contrasto. Questa indagine permette di identificare chiaramente il calcolo, le sue dimensioni, la forma e la posizione che occupa lungo la via urinaria. In alcuni casi l’urologo richiederà di integrare questo esame con l’iniezione di mezzo di contrasto, soprattutto se il calcolo non venisse identificato o se vi fosse la possibilità di dover procedere ad un intervento chirurgico. Se si prevede che il calcolo venga eliminato spontaneamente, il medico può consigliare di filtrare l’urina così da recuperare il calcolo e poterlo analizzare, sia a scopo terapeutico che preventivo.

Trattamento

Calcolosi urinaria

Il trattamento della calcolosi può essere conservativo, medico o chirurgico

I fattori che influenzano la decisione includono:

  • I tuoi sintomi
  • Le caratteristiche della calcolosi
  • La tua storia medica
  • Il tipo di trattamento disponibile presso il tuo ospedale e la competenza del medico
  • Le tue preferenze

In caso di dolore acuto il primo step è un trattamento medico per alleviare il dolore (antinfiammatori-antidolorifici). In caso si mancata risposta alla terapia o se comparsa di infezione urinaria con sofferenza renale, l’urologo potrebbe dover procedere a drenare l’urina dal rene. Esistono due metodi per fare questo:

  • Posizionando uno stent ureterale JJ nell’uretere attraverso l’uretra
  • Inserendo un tubo per nefrostomia percutanea nel rene direttamente attraverso la pelle

Una volta risolta l’urgenza si può gestire la calcolosi in diversi modi, a seconda delle caratteristiche del calcolo stesso:

  • terapia espulsiva (favorisce la fuoriuscita spontanea del calcolo)
  • terapia con onde d’urto esterne (ESWL) al fine di rompere il calcolo e favorirne la fuoriuscita per via spontanea e naturale
  • bonifica endoscopica della calcolosi (ureterorenoscopia – nefroscopia) passando per le vie naturali o attraverso un piccolo forellino che viene fatto nel fianco